Non definirei “L’uomo che amava le isole” un vero e proprio libro, è più che altro un racconto, cinquantuno pagine di pura immaginazione. E’ significativo che il nome del nostro protagonista venga citato solo una volta, egli è semplicemente l’uomo che amava le isole, realtà lontane e meravigliose che sfuggono alle leggi del tempo e dello spazio. Il nostro uomo trascorre la vita cercare l’isola ideale per sé, un’isola piccola e selvaggia;  sogna di essere il centro di questo mondo unico e tranquillo, l’unico padrone al quale tutto e tutti devono sottostare, la natura compresa. Fra le voci stridule dei gabbiani e le infinite melodie del mare, l’unico suono artificiale è il ticchettio di una macchina da scrivere. E’ un’incredibile amore per la letteratura che tiene veramente in vita il nostro protagonista, sono solo i suoi libri che gli permettono, infatti, di sopravvivere alle insidie della solitudine. Tre sono le isole che l’uomo compra nel corso della storia, tre mondi diversi ma per lui tutti insoddisfacenti. Impossibile trovare la felicità per un uomo che ormai non accetta il destino. Da un mondo meraviglioso e idilliaco le sue isole si trasformano lentamente in una prigione grigia e solitaria. L’uomo si rende conto che la natura non si può governare, che il tempo scorre inesorabilmente e persino l’amore di una giovane isolana diventa per lui un fastidioso sentimento meccanico. A questo punto, insofferente ed egoista, non trovando conforto nemmeno nei suoi libri, il protagonista si ritira in completa solitudine nella sua ultima isola, provando a scappare dalla realtà e dall’uomo che è diventato.

“L’uomo che amava le isole” è la storia di un uomo che ricerca con insistenza la felicità dimenticandosi però che essa non si può raggiungere se non la si cerca nel mondo reale.

Marta Viazzoli

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Marta Viazzoli

Diciannove anni, studentessa di lingue, legge per sopravvivere e fotografa per non dimenticare. Curiosa, testarda e precisa cerca la verità con occhi impertinenti e mai stanchi. Si circonda di parole, ma apprezza il silenzio, ama il thé, le pozzanghere, i romanzi epistolari, i film francesi e le bolle di sapone. Ammira chi va in direzione contraria e chi sa tornare bambino. Spera che possiate leggervi tra le sue righe.

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