OPEN – generazioni a confronto è un contenitore aperto a suggestioni dal passato e dal presente che si intrecciano indissolubilmente e creano nuove associazioni possibili. Il confronto tra vecchio e nuovo, emergente e consolidato, è la cifra stilistica della provocazione di OPEN: il progetto intende avviare una profonda riflessione sui punti di contatto e sulle divergenze tra due artisti di generazioni lontane che si scontrano ed incontrano sul terreno comune della pratica artistica. Un dialogo a due voci guidato dalla sensibilità di Paola Valori (ideatrice di OPEN, fondatrice di Micro Arti Visive e presidente dell’Associazione Michele Valori) che tesse vivaci fili rossi tra i protagonisti dell’indagine, sapendo cogliere elementi inediti nei maestri e passate percezioni negli artisti emergenti.

Alla vigilia della terza tappa di OPEN, che si terrà dall’11 novembre al 03 dicembre 2017 presso il Museo Civico Umberto Mastroianni di Marino (RM), Paola Valori ci racconta il passato e il futuro del progetto dalla sua prospettiva di gallerista, curatrice e artista.

Paola Valori  Si è formata all’Accademia di Belle Arti di Roma. Specializzatasi a pieni voti in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo, affianca all'attività di artista quella di gallerista e curatrice, con un vivo interesse per l'organizzazione di iniziative culturali, artistiche e musicali. Promotrice di eventi dedicati alle nuove tendenze dell'arte contemporanea, è attiva nella ricerca di giovani artisti. Ha ideato il progetto MICRO inizialmente itinerante, oggi centro permanente di sperimentazione, aperto alle nuove tendenze dell’arte e della ricerca. Dal 2016 è presidente dell’Associazione Michele Valori.

→  Quando e come è nata l’idea di OPEN_Generazioni a confronto?

Tutto è partito dall’idea di coniugare in un unico format più artisti, una sorta di contenitore creativo che servisse non solo a ricordare i grandi del passato, ma anche e soprattutto a testimoniare le evoluzioni e i cambiamenti delle nuove generazioni. Scopriremo nuove correnti e nuovi talenti, dalla street art alla fotografia, all’arte digitale.

→ OPEN è una realtà che si lancia nel panorama italiano con una natura itinerante. Cosa ti ha spinto ad allargare i confini del tuo raggio d’azione e con quali realtà inedite sei entrata a contatto?

Lo spirito che ha animato il progetto è stato fin da subito quello di “arte in viaggio”.  Volevo uscire dall’immobilità della galleria, andare incontro alle persone anche attraverso laboratori paralleli, workshop, installazioni. Le realtà che ho preferito individuare sono quelle più sperimentali come il Pastificio Cerere a San Lorenzo, o come il Museo Umberto Mastroianni nell’ex Chiesa di S. Lucia, una importante testimonianza architettonica a Marino.

→ Lo spirito di OPEN consiste lanciare una sfida di possibile confronto tra generazioni lontane  attraverso due artisti: da cosa ti fai ispirare per scegliere questi binomi? È il passato che influisce sulle scelte del presente o sono gli artisti contemporanei ad evocarti associazioni lontane nel tempo?

Direi entrambi. Ma la cosa più interessante è trovare punti in comune tra i due, nonostante il divario generazionale. E’ partendo da questo presupposto che si sviluppa ogni mostra, che diventa poi un racconto in itinere.

→ Cosa ti ha trasmesso collaborare con gli artisti che hai scelto per i tuoi confronti? Hai trovato in corso d’opera spunti o nuove suggestioni che non avevi immaginato in fase di progettazione?

In un’epoca in cui tutto sembra filtrato dal virtuale, mi sembrava importantissimo entrare in contatto con le vecchie generazioni. Lavorare con gli artisti di epoche diverse e metterli in connessione, ha offerto sempre spunti inaspettati. Con Antonio Del Donno per esempio siamo sullo sfondo degli anni ’70 in uno scenario fotografico in bianco e nero, contrastante ma dialogante con l’era contemporanea dello smartphone, impiegato invece negli scatti di Alessandro Sansoni. Tutto questo sottolinea curiose analogie e stimolanti differenze tra due epoche. Consiglio di vedere la mostra!

→ Il dialogo può essere un’occasione di crescita, revisione e anche messa in discussione del proprio modus alla luce di nuovi suggerimenti. Come gli artisti si sono approcciati al confronto che gli hai proposto e in che modo la percezione del loro universo creativo si è modificata?

Il progetto è stato sempre accolto dagli artisti come uno scambio fondamentale di esperienze, e ne hanno immediatamente colto il potenziale. Il confronto generazionale è un arricchimento non solo per loro, ma anche e soprattutto per il pubblico.

→ OPEN si articola alla sua terza edizione con un confronto fotografico. È un progetto che si apre a numerose e creative possibili varianti: ci sono dunque degli aspetti  potenziali di OPEN, in fase di ideazione, che avranno forma nei prossimi appuntamenti?

Ci sono altre tappe che ci aspettano, ma non vorrei anticipare nulla, diciamo invece che OPEN è “aperto” e non si sa dove approderemo… siamo ancora in viaggio!

 

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“OPEN – generazioni a confronto” vi aspetta sabato 11 novembre alle ore 17:30 al Museo Civico Umberto Mastroianni di Marino (RM) per l’inaugurazione della mostra fotografica OPEN – Antonio del Donno / Alessandro Sansoni.

Ringrazio Paola Valori per questa bellissima “chiacchierata elettronica”.

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