“Le mani raccontano storie” è una mano accurata e femminile che scolpisce, dipinge, crea. Tre artiste in mostra per Micro Arti Visive, a cura di Paola Valori – presso Spazio Porta Mazzini (Roma, Viale Mazzini, 1), dal 12 dicembre: una collettiva in rosa che premia l’artigianato di qualità, il dettaglio da scoprire e la raffinatezza della lavorazione. L’iniziativa, in collaborazione con l’Associazione Michele Valori, rientra in “Un weekend d’autore”, progetto che intende premiare il genio della manifattura artistica contemporanea: Yuriko Damiani, Elena Drommi e Bianca Alfonsi (Germano Gioielli) incarnano in questa edizione il talento di un hand-made d’autore di alto profilo, originale e unico.

Tre personalità distinte, ben delineate, forse così diverse ma accomunate dalla passione per le Arti Decorative. Tre menti creative dalle forti storie che si riversano con evidenza nelle opere altamente caratterizzate; tre donne in dialogo con i curiosi e gli affezionati, che concedono parole e confessioni sulla loro professione, sul loro modus operandi e sui segreti della loro ispirazione.

→ Elena Drommi

Elena Drommi e il Medioevo reinterpretato dalla sua personalità spiccata, vivace e coinvolgente. L’Età di mezzo come secolo di luce, come era delle miniature e del dettaglio ricercato: illustrato nelle stole cangianti dipinte a mano – ad esempio “Scena medioevale”, ispirata al Breviario Grimaldi  o l’”Imperatrice seduta” dall’eco orientale –  nelle tavolette di cera dai profili volutamente irregolari, dai toni accesi e dalle superfici lucide, nelle uova decorate alla bizantina e nei suoi alberi d’oro, che per Elena hanno un profondo significato. Un’artista originale ed esplosiva, quasi che la sua personalità possa rispecchiarsi nello spirito del Medioevo che così tanto ama: variegato, metamorfico, sincretico.

→ Bianca Alfonsi (Germano Gioielli)

Germano Gioielli rappresenta un’eccellenza italiana da oltre un secolo. La tradizione di questa famiglia passa  dalla solennità delle committenze del passato alla creatività contagiosa della nuova generazione: Francesco, Micaela e Bianca, che, con eleganza e passione, mi dedica qualche parola sulla loro storia e sui progetti inediti. Un passato cristallizzato e fatto proprio, reinterpretato e tenuto a mente per un salto nel futuro: colori e pietre, linee ispirate alla natura e a disegni moderni. In mostra per “Le mani raccontano storie” la nuova collezione “Incipit Fabula” ispirato al ‘C’era una volta..’, alle fiabe che affascinano l’immaginario di bambini e adulti: suggestioni e storie impreziosite dall’accurata lavorazione di sfere di Murano.

→ Yuriko Damiani

Yuriko Damiani, artista italo-giapponese, convoglia ogni elemento della sua formazione in un inedito esperimento di porcellana: architetto appassionato da sempre di pittura e disegno a mano libera. Fonde cultura orientale e occidentale in un fortunato ponte trans-oceanico, condensa design e simbolismi, equilibrio ed estro in creazioni dal gusto raffinato ed elegante – che rispecchiano la sua fisicità esile, delicata ma intimamente forte e decisa. “L’oro arriva direttamente dal Giappone” – mi confessa – “ è un oro antico, vedi, più ruvido”. Yuriko ha a lungo sperimentato la tecnica del chiaroscuro fino a brevettarne l’effetto sul dorato in porcellana. Guarda la sua scultura e ne spiega la simbologia ad una visitatrice curiosa: “Qui la carpa, simbolo di forza” e, ruotandola, “Qui la gru, buon augurio. Sai, si dice che quando le gru si accoppiano poi stiano insieme tutta la vita”. Mi allontano e Yuriko è ancora lì che dialoga tra le sue opere di estrema eleganza.

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“Le mani raccontano storie” – per Micro Arti Visive dal 12 dicembre, a cura di Paola Valori – è un viaggio nella manifattura italiana d’eccellenza, nella cura e nella potenza della manualità: firme femminili a ricordarci il gesto delicato del dipingere, dell’incidere, del lavorare minuziosamente.

Foto di Andreea Nedelcu

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