Il “Genius loci” non è altro che la strabiliante percezione di verità di un luogo, avvertita quando esso disvela i suoi segreti al corpo empatico dell’osservatore; è una sensazione di unicità, di raro pregio di un hinc et nunc esperito nell’immediato, tuttavia irripetibile, come qualcosa sussurrato all’orecchio nell’estasi di un istante e non più udibile in quello successivo; avvertire il “Genius loci” è carpire l’anima del qui, coglierne quasi l’essenza divina, una presenza di spirito che abita il luogo e cerca di contattarci.

Lena Stjernström decide di evocare la natura incontaminata della Svezia, terra natia e d’attività prevalente, con il suo progetto fotografico “Genius loci”, intrapreso da sei anni e arricchito con instancabili ricerche. Stoccolma è il centro della sua ispirazione, un paesaggio nordico da cui trarre continue suggestioni, in un legame diretto con l’incontaminato che per Lena si configura urgente esigenza.

Le sue serie fotografiche, polittici di piccolo formato, ci raccontano quel sussurro all’orecchio, privato, intimo, che solo chi ha saputo cogliere il “Genius loci” può immortalare: sono confessioni in miniatura, restituite attraverso un occhio personale in scatti sfuggenti, saturi o privi di ombre, in una sperimentazione sul medium luminoso aggiornata e cangiante. Guardare le opere di Lena, piccole ma preziose note di autenticità, mi ha ricordato quei minuscoli e minuziosi quadri nordici, nature morte e paesaggi, anch’essi in dialogo con un bagliore che scivola dal pennello fin sulle vette incontaminate del freddo del Nord.

“Genius loci” è anche il debutto romano dell’artista, che approda al Micro Arti Visive grazie alla curatrice Paola Valori, con un percorso espositivo suggestivo e coerente, in linea con la sensibilità rivelata dalle opere di Lena:

“Un’esposizione che già dall’allestimento studiato appositamente in piccolo formato accoglie le opere come chiuse in una scatola, in uno spazio monocromo (rigorosamente bianco), dove in un’apparente semplicità si esprime il percorso interiore e analitico dell’artista. L’esito artistico rimbalza talmente tanto agli occhi nella luce lunare del bianco, colore eletto a poetica, che è una delle ragioni per cui ho accolto il suo progetto nella mia galleria per l’avvio della nuova stagione 2018″ (Paola Valori, Lena Stjernström, storie in miniatura)

La mostra resterà aperta gratuitamente dal 14 al 21 marzo 2018 negli spazi di Micro Arti Visive (Viale Mazzini, 1).

 

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